Valencia. La “Città delle Arti e della Scienza”, una folgorazione che proietta nel futuro!

La “Ciutat de les Arts i les Ciències” (Città delle Arti e della Scienza) di Valencia è stata una folgorazione. Spesso rigetto le cose moderne, quasi innamorato dell’antico e del romantico, ma questa struttura ha il potere di proiettarti nel futuro, nel vero senso della parola, e di fartelo vivere in prima persona.  Sorge a Valencia, in Spagna, sul vecchio letto, ora spostato, del fiume Turia ed è una città nella città.

Si forma di:

  • El Palau de les Arts Reina Sofía per la promozione e alla diffusione di tutte le arti sceniche;
  • L’Hemisfèric che fonde un meraviglioso planetario con l’impatto visivo delle immagini cinematografiche in formato IMAX;
  • L’Umbracle, un edificio lungo 320 m e largo 60, costituito da un parcheggio su due piani per automobili e una passeggiata superiore nota come Paseo de las Esculturas;
  • Museo delle scienze Principe Felipe, museo scientifico interattivo con una forma che ricorda vagamente lo scheletro di un enorme dinosauro, suddiviso su tre piani principali di circa 8.000 m2 ciascuno: Tecnópolis, El Escaparate de la Ciencia (la vetrina della scienza) e Formas y Estructuras (forme e strutture). Al secondo piano è inoltre presente El legado de la ciencia (il lascito della scienza) in cui è presente un’esposizione sulla vita e le opere dei Premi Nobel Severo Ochoa, Santiago Ramón y Cajal e Jean Dausset.
  • Parco oceanografico di Valencia, uno dei più grandi acquari d’Europa, un parco oceanografico all’aria aperta posto su di una superficie di 110.000 m2. Al suo interno sono rappresentati tutti i differenti habitat marini di mari e oceani attraverso più di 40.000 specie diverse.
  • Il Pont de l’Assut de l’Or, ponte strallato il cui pilone di 125 metri di altezza è il punto più alto della città;
  • L’Ágora

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